{"id":74,"date":"2021-12-28T20:29:34","date_gmt":"2021-12-28T20:29:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.catialeonellipittrice.it\/?page_id=74"},"modified":"2021-12-28T23:11:00","modified_gmt":"2021-12-28T23:11:00","slug":"dicono-di-me-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.catialeonellipittrice.it\/?page_id=74","title":{"rendered":"DICONO DI ME&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Renzo Vespignani<\/p><p><\/p><cite>\u201cSpesso la pittura degli esordienti somiglia a una confessione di solitudini e incertezze gridate. A uno psicodramma insomma. La prova migliore di una &#8220;necessit\u00e0&#8221; che invano si troverebbe in certi pi\u00f9 avveduti compilatori di luoghi comuni neo-accademici.<br>&nbsp; &nbsp; E&#8217; il caso, mi sembra, della nostra Catia Leonelli, che in punta di piedi e senza mallevadori di grosso calibro, ci offre documenti &#8211; certo, anche se violenti, non immediatamente chiari &#8211; delle sue ansie e delle sue solitudini. Perch\u00e9 la misura, o la raffinatezza, non sono le sue doti naturali. Lo sono, invece, l&#8217;irruenza, la sonorit\u00e0 cupa del colore, rotta da contrasti metallici, da lampi bianchi o d&#8217;oro. Mari in burrasca che scoppiano di schiuma come fuochi d&#8217;artificio, sassofoni suonati da un&#8217;invisibile bocca, che ballano a un ritmo tra il funebre e l&#8217;allegro. Ma tutto col candore entusiasta di chi scopre un veicolo veloce come gli stati d&#8217;animo. Direi &#8211; con parole di facile accesso televisivo &#8211; in presa diretta, o <em>Live<\/em>. Ma attenzione, malgrado tutto, la pittura dei giovani nasconde pi\u00f9 che rivelare. E&#8217; materia cicatriziale.<br>&nbsp; &nbsp; Metafore evidenti. allora, queste di Catia, o piuttosto un &#8220;clamore&#8221; che sottende un silenzio pi\u00f9 profondo e indicibile? Una richiesta di aiuto? Certo lo potr\u00e0 dire l&#8217;artista, quando sapr\u00e0 frenare la sorpresa e la gioia di un colore che sembra &#8220;prillare&#8221; dalla tavolozza alla tela, senza mediazioni. Quando, alla fine, cambier\u00e0 la rabbia in trepidazione. Solo lei pu\u00f2 trovarne il modo.\u201d<br><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Aurelio Barbalonga<\/p><p><\/p><cite> \u201c&nbsp; Quando il poeta tracima la sua potenzialit\u00e0 creativa, passando dal mezzo grafico o semplicemente orale, alla travolgente espressione del colore e della forma, assumendo come arma enunciativa l&#8217;incisivit\u00e0 del pennello o del taglio vibrante e liberatorio della spatola, si ha l&#8217;autentica ed emblematica presenza dell&#8217;artista.<br>&nbsp; &nbsp; Tale \u00e8 la vicenda poetica di Catia Leonelli, che nella sua tormentata elegiaca peregrinazione, trasfonde nelle tele tutta la potenza lirica dei suoi entusiasmi e delle sue gioie, delle tristezze del mondo cariche di delusioni e di sogni repressi, di improvvisi bagliori di vita, di inesplorate felici galassie e di assurde catarsi spirituali.<br>&nbsp; &nbsp; Poli estremi senza liberazione, limbi di destini bizzarri e talvolta crudeli che affiorano e poi svaniscono e poi ancora galleggiano come icebergs nel tumultuoso oceano delle speranze per poi naufragare nei deliri dell&#8217;impotenza, come assurdi enigmi esistenziali sistematicamente irrisolti.<br>&nbsp; &nbsp; Forze contrastanti e amate, come se dal crollo di quel cosmo dovesse risorgere finalmente l&#8217;esistenza sublime.<br>&nbsp; &nbsp; Questa \u00e8 l&#8217;arte di chi in essa vede l&#8217;unica luce di vita, l&#8217;unico valido motivo di sopravvivenza in un mondo orfano di ogni concreta fiaccola d&#8217;amore.\u201d<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Aurelio Barbalonga<\/p><p><\/p><cite>\u201cLa pittura di CATIA LEONELLI ci porta ad un&nbsp; contatto diretto tra realt\u00e0 e percezione poetica, realizzando immagini di suadente atmosfera pur restando fedele alla tendenza neofigurativa e naturalistica tanto cara ai seguaci della Schola&nbsp; Pictorum bolognese.<br>&nbsp;<br>Luci filtrate attraverso folti cespugli di alberi, lontane scenografie di monti avvolti da nebbie appenniniche o fatiscenti casolari lambiti da tormentose acque torrenziali, sono i suoi temi preferiti, che traspone sulle tele con magica armonia di colori e di composizione.<br>&nbsp;<br>Nelle marine ama descrivere scene di porti e di barche in attesa di salpare per lidi di nostalgica poesia.<br>&nbsp;<br>Il suo linguaggio, libero da false retoriche contenutistiche, giunge a noi fresco e immediato come quella natura che ha ispirato direttamente l\u2019artista.\u201d<br><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Prof. Marino Lombardi<\/p><cite>\u201cLa pittura di Catia per la sua velocit\u00e0 e per \u201cl\u2019estemporaneit\u00e0\u201d del gesto pittografico sembra essere pi\u00f9 \u201cautomatica\u201d, che progettata, pi\u00f9 recondita che consapevolmente descrittiva.<br>Affiora una chiara volont\u00e0 di depotenziare l\u2019anonimo e l\u2019amorfo, concitare ed estremizzare tutto ci\u00f2 che nel suo estremo equilibrio pu\u00f2 risultare pallido e indifferente.<br>Qualsiasi corpo si mantiene in equilibri-squilibri, ordini-disordini; un organismo che si \u201cferma\u201d, si ammala, non si diversifica.<br>Il movimento \u00e8 l\u2019 anima delle composizioni e della&nbsp; comunicazione come la libido della plasticit\u00e0.<br>L\u2019elemento unificante \u00e8 l\u2019acqua che col suo fluire coinvolge, unifica i corpi alla deriva, li pone in stretta comunione facendoli urtare, celare, glissare&nbsp; fungendo da mediatrice di essenze.<br>La barca senza timoniere nel mare senza orizzonte, sono il simulacro della desoggettivazione :<br>la rappresentazione dello spazio collettivo ove si galleggia per struttura propria, ma ci si muove attraverso gli eventi e le forze mistiche al di l\u00e0 del singolo. \u201c<br><br><br><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Renzo Vespignani \u201cSpesso la pittura degli esordienti somiglia a una confessione di solitudini e incertezze gridate. 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